Comunicato stampa Campionati del Mondo

LE SPECIALITA' DEL MONDIALE

16 giugno 2016 - 15:27

DOWNHILL

Gli Azzurri

I nostri portacolori hanno prodotto risultati altalenanti finora, in ogni caso con alcuni acuti soprattutto per i più giovani. Il ranking UCI DH vede il giovanissimo Francesco Colombo (21 anni) come meglio piazzato, al 50° posto, seguito dai compagni di squadra di Argentina Bike, il 19enne Loris Revelli – vincitore tra gli Junior in Val di Sole nel 2015 – e il 21enne Gianluca Vernassa, rispettivamente al 57° e 69° posto. Più attardato Johannes Von Klebesberg (21 anni), al 121° posto del ranking ma autore di una buona gara a Leogang (Austria) con una 46^ piazza finale. Decisamente migliore la situazione in campo femminile, con il trio composto da Veronika Widmann, Eleonora Farina e Alia Marcellini che popolano di frequente la top ten di Coppa del Mondo. Il ranking UCI vede Veronika ed Eleonora staccate di pochi punti rispettivamente in 7^ e 8^ posizione, mentre Alia è al momento al 22° posto. Il CT Roberto Vernassa può essere solo contento di questa nuova infornata di giovani talenti che si sta comportando bene a livello internazionale, con una crescita costante e performance sempre più convincenti.

Cosa è la Downhill

La downhill è la specialità più spettacolare e adrenalinica nel mondo della mountain bike. Assimilabile alla discesa libera nello sci alpino, si svolge su piste appositamente create, che mixano con sapienza tratti naturali, su terreno compatto o con rocce e radici, e artificiali, ricchi di salti e di curve paraboliche. Le prove cronometrate classificano gli atleti che possono prendere parte alle finali, svolte con l’ordine di partenza invertito per regalare una gara ancora più emozionante. La finale si svolge sempre con run singole, in cui ogni atleta deve percorrere nel minor tempo possibile il tracciato di gara, che mediamente ha una lunghezza di 2,5 km e dislivello di 500 m (pendenza media del 20%).

La pista della Val di Sole

Le gare di downhill si disputeranno sulla mitica pista Black Snake a Daolasa, località che ospiterà anche l’evento 4Cross sul tracciato dedicato. La discesa è tra le più amate e stimate nel panorama internazionale, vivendo gare mitiche come quella del 2008 in occasione dei prestigiosi Mondiali, quando uno dei miti della disciplina, l’australiano Sam Hill, perse una vittoria sicura per una caduta in curva in vista del traguardo. Da qualche anno la Black Snake è ritornata stabilmente nel calendario di UCI World Cup MTB, con un percorso di avvicinamento all’evento clou del 2016, quando la Val di Sole ospiterà sia Campionati Mondiali Master sia quelli Elite. Il team di trail builder, capitanato dal mitico Pippo Marani, continua a evolvere un tracciato che fa del pressoché perfetto mix tra velocità, spettacolo e tecnicità il suo punto di forza. L’ultimo aggiornamento della Black Snake è del 2015: il tracciato si allunga di 300 m, raggiungendo i 2.200 m con 519 m di dislivello negativo. La parte alta vanta una sezione veloce con un salto della strada da brividi, mentre rimane invariata la sezione The Hell nel finale: un impressionante muro di sassi e radici prima del salto Pippo Jump.

FOUR CROSS

Gli Azzurri

Abbiamo pochi portacolori nel Four Cross, ma capaci di distinguersi con performance convincenti. Nel ranking internazionale, dopo i primi due round stagionali (Winterberg in Germania e Fort William in Scozia) il migliore è il 20enne Giovanni Pozzoni, attualmente al 10° posto. Più staccato Davide Dolfin, che passato ai quarti solo in un’occasione è classificato in 88^ posizione nel ranking UCI.

Cos’è il 4X

Il Four Cross, o 4X, è una diretta evoluzione di una delle competizioni storiche nel mondo delle ruote artigliate, il Dual Slalom. L’interpretazione attuale riprende le competizioni Boarder Cross dello Snowboard, con quattro atleti – al posto dei due del Dual Slalom - che scendono in contemporanea su un percorso sinuoso e ricco di ostacoli artificiali, giustamente ampio per ospitare adeguatamente la lotta serrata che si viene a creare, con una lunghezza nell’ordine dei 30 secondi (circa 600 m). Il tabellone di gara è di tipo tennistico, con gli atleti che corrono in gruppo di 4 e solo i primi 2 che passano al turno successivo. Eliminatoria dopo eliminatoria, emozione dopo emozione, si arriva gradualmente alle semifinali e infine alle finali, con gli ultimi quattro rider rimasti che si sfidano per la vittoria.

Il tracciato della Val di Sole

La località di Daolasa sarà sede degli eventi 4Cross, sulla pista allestita nei pressi della sezione finale del tracciato Downhill “Black Snake”. Ricavata su una sezione aperta del pendio, è stata creata in occasione dei Mondiali del 2008, ed è tra le più spettacolari e sfidanti del panorama mondiale. Infatti, l’alternarsi si salti, paraboliche, ripidi e sezioni costellate di rocce ha un impatto impressionante sul pubblico assiepato sugli spalti. Non è solo la più lunga del circuito 4X Pro Tour, l’equivalente della World Cup nel Four Cross, vantando anche la famosissima Pro Line, sezione alla portata solo dei migliori interpreti della disciplina grazie ai tre salti doppi lunghi e insidiosi. L’intera competizione, dalle fasi eliminatorie alle finali, si svolgerà in notturna.

TRIAL

Gli Azzurri

Gli azzurri Paolo Patrizi (Elite), Andrea Pilo (Under23) e Stefano Ravanelli (Juniores), guidati dal CT Angelo Rocchetti, puntano a ben figurare all’appuntamento mondiale della Val di Sole. L’Italia, pur non essendo una potenza del Trial a livello mondiale, ha sempre proposto atleti dotati di classe e stile, capaci di ben figurare nelle competizioni internazionali.

Cos’è il Trial

Il trial, pur essendo una disciplina minore nelle ruote artigliate, regala grandi emozioni. È sempre individuale ma, a differenza delle altre interpretazioni principali, non si svolge su un lungo anello pedalato, come ad esempio il cross country, o su una pista con importante dislivello negativo, come la discesa, concentrandosi su una zona circoscritta. Questa può essere prettamente naturale, ricavata ad esempio in una cava, oppure completamente artificiale, in ogni caso con sezioni appositamente progettate. Due sono le biciclette speciali impiegate, con le gare suddivise in base al diametro delle ruote: 20” e 26”. I trialisti devono superare un percorso ad ostacoli, di varia ampiezza e difficoltà, entro un tempo imposto, con la classifica determinata sia dal responso cronometrico sia dal numero di penalità conseguite. Infatti, i rider non devono commettere errori, passando attraverso le sezioni controllate con il minimo contatto fisico con il terreno – senza poggiare il piede a terra - ottenendo il minimo punteggio di penalizzazione.

La location di gara in Val di Sole

In occasione dei Mondiali UCI Elite, il Trial vedrà il gradito ritorno alla location di Vermiglio. In un contesto prettamente naturale, con ostacoli reperiti prettamente sul territorio, saranno allestite 10 diverse sezioni per lo svolgimento delle gare dedicate alle categorie 20” e 26”. Dai numerosi View Point Hot-Spot, i punti più spettacolari da vedere, gli spettatori potranno assistere alle evoluzioni degli atleti in gara. (di Cristiano Guarco).

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